COSA C’E’ SOTTO AL PARQUET?

COSA C’E’ SOTTO AL PARQUET?

La valutazione del supporto è un aspetto di notevole importanza, che è bene valutare, perché è un fattore “oscuro”. Infatti la valutazione del supporto non balza subito all’occhio (anche per il posizionamento sottostante al listello). Proprio questo componente, invece, determina una differenza di valore tra due listelli esteticamente identici, infatti, anche se la parte nobile del listello provenisse dallo stesso albero, al variare dei supporti varierebbero le caratteristiche di stabilità dimensionale, efficienza termica e resistenza all’umidità.

I supporti più comuni sono:

  • i ricomposti, mdf o hdf. Sono ottenuti dal recupero delle lavorazioni del legno (segature e trucioli) e attraverso resine indurenti si riassemblano nei formati voluti. Hanno resistenza all’umidità medio-basse e deformabilità maggiori rispetto ai supporti in legno;
  • legno listellare. Questa tipologia di supporto è realizzata con listelli di legno (pioppo o abete) con l’aggiunta di un terzo strato che funge da controbilanciamento, infatti generalmente è chiamato tre strati. Questo supporto garantisce buona stabilità, tuttavia a causa di uno spessore maggiore è sconsigliata la posa su sottofondi riscaldati a causa della minore efficienza termica;
  • legno multistrato. Questa soluzione conferisce la migliore efficienza termica e stabilità con spessori inferiori. I legni maggiormente utilizzati per ottenere questi supporti sono le betulle e l’abete. In particolare le betulle hanno qualità formidabili in termini di resistenza alle deformazioni.

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